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Bergamo Basket 2014 – Pallacanestro Gardonese 76-64 (14-22, 21-10; 25-12, 16-20)

BB14: Simoncelli 8, Cereda 4, Neri 11, Bedini 10, Sackey 10; Gallizzi 9, Clementi 8, Bellarosa 3, Manto 13, Gianoli. Coach: Gabriele Grazzini.

Arbitri: Gamba ed Elitropi.

Note: spettatori 200. Timeout 5’30” B (7-8), 13’55 G (20-22), 26’30” G (45-42), 29’34” G (56-44), 34’43” B (66-56).

Bergamo, 23 settembre – Presentarsi a chi si spella le mani alzandosi in piedi per te con una vittoria è un biglietto da visita da stampare e conservare. S’è fatto sul serio. L’antipasto del Girone D di serie B Interregionale è della Bergamo Basket 2014 a bocconi ghiotti e abbondanti a cavallo di secondo e terzo periodo, ma l’amichevole contro la Gardonese di Daniele Perucchetti, anche se è stata pallacanestro vera e dura al cospetto dei coriacei triumplini, è stata solo la cornice del grande abbraccio col pubblico giallonero. Cori, striscioni e high five per tutti, col giovane aggregato Tommaso Bellarosa a rompere il ghiaccio coi canestri pesanti per primo. Le persone prendono il sopravvento sulle nide cifre, anche sulle ciuffate in serie di Leonardo Manto che consentono di scavare il massimo vantaggio sul 60-44 a una decade cronometrica abbondante dalla sirena.

Nel prepartita, warm up e sfilata all’americana dalla porta dello spogliatoio al centro del parquet dell’Italcementi, ancora una volta teatro delle partite interne di campionato, tra le coreografie delle cheerleader di ASD Arabesque, rigorosamente in giallo e nero come la squadra. A metà del guado, l’omaggio della maglia numero 6 a Carlo Recalcati, l’uomo che nel 1983 portò l’Alpe e la palla a spicchi della Città dei Mille a vette mai più raggiunte in questo sport, affiancato nel tributo (con la 13) dal compagno di squadra dei trionfi canturini e poi giocatore proprio a Bergamo nella scalata alla serie A1, il team manager Franco Meneghel. Alla fine, il festeggiatissimo Charlie, Senior Assistant Coach dell’Italbasket e membro dell’Italia Hall of Fame, ha voluto stringersi sul legno di via Statuto a ragazze e ragazzi del Baskin, la squadra dell’inclusione targata Excelsior, la società satellite che funge da settore giovanile, sempre presente con le amiche di Ororosa Basket.

In campo, il bergamasco-senese Matteo Neri s’incarica di rompere il ghiaccio attaccando il ferro, e mentre di là Motta folleggia alternando i giochi fuori & dentro con Basso è Bedini a pareggiarla per primo a quota 5 trovando l’imbucata da canestro offensivo più fallo. Capitan Simoncelli imbecca Sackey per ribaltarla a metà del primo minitempo (7-5), anche se l’inerzia continua a pendere dalle falangi dell’esterno triumplino e quindi dalla coppia d’ali Basso-Airaghi (Ruggeri, Dalcò, Da Vico, Poli, Graziano, Graziano, Markus, Olivieri e Delilaj il resto del roster), dal campo e dalla lunetta. Clementi dalla carità e Gallizzi con un terzo tempo appoggiato al cristallo non impediscono la minifuga altrui, rintuzzata appunto alla fine della prima decade da Bellarosa, un “decimo” con minuti importanti in tutto il precampionato.

Il 17-11 avversario non è il punto di non ritorno, perché l’ex Sanve sotto canestro è il re del tagliafuori e il tiratore Clementi, marchigiano on fire, con appoggio e mezzo bottino nei personali completa il settebello di parziale in 4’30” scarsi nel periodo della sirena corta. Di Neri, scuola Excelsior da bambino, la seconda tripla della serata che riduce nuovamente il gap all’unità (24-25) a 4’20” dall’intervallo. Dal 35-32 di metà gara l’inerzia non cambia più padrone se non per un minimo controsorpasso rintuzzato immediatamente da Ferdi Bedini al 4′ scarso del terzo minitempo per rimetterla di nuovi avanti (42-40). Dalla tripla dal mezzo angolo ancora di Neri (45-42) a 3’50” dell’ultimo cambio cronometrico e dalla transizione di Simoncelli, che ci metterà il bombone del sigillo sul 73-60 a 2’25” dal termine, da registrare il Manto on fire prima dell’ultima passerella e un Gallizzi solido nel corri e penetra.

Domenica 1° ottobre sembra proprio tutto pronto per ricevere il Sistema Basket Pordenone per il battesimo del fuoco in regular season. “E’ andata molto meglio di come pensassi. Avevamo deciso ancora una volta l’utilizzo di due quintetti da alternare ogni 5 minuti per distribuire minutaggio tra tutti, invece per l’assenza di Mercante e le uscite anticipate di Gianoli e Sackey siamo stati indotti a fare di necessità virtù schierando formazioni piuttosto piccole – il commento di coach Gabriele Grazzini -. L’atteggiamento incredibile dei giocatori mi ha colpito: con questo pubblico che l’ha vissuta come una partita di campionato, del resto, era impossibile viverla come un semplice allenamento. La vicinanza dei tifosi riporta entusiasmo al palazzetto, come la presenza di coach Recalcati, di Ororosa, dell’Excelsior e del Baskin, tutti amici che ci vogliono bene: ci vediamo il primo ottobre, buon basket a tutti”.