Bergamo, 28 settembre

Per preparare un’infornata di canestri in più del Sistema Basket Pordenone, non resta che trasformare in crusca la Farina 00 altrui. Tra gli avversari da tenere nel mirino per evitare di combinare pasticci in cucina alla prima di campionato, in prima fila c’è il romano Simone, esterno ventiduenne dall’iconico e autoironico numero di maglia che a questi livelli può fare il 4 tutta la vita, in uscita dalla Viola Reggio Calabria, già visto a Bergamo da avversario in B Nazionale all’Italcementi lo scorso 7 aprile. Per il volto noto, nell’occasione, 10 punti e 6 rimbalzi partendo da ala-post in un quintetto piccolo. Curiosità: è figlio d’arte, con la mamma pordenonese Stefania Gaspardo azzurra agli ordini del “Barone” Riccardo Sales agli Europei del 1997. Una scelta tecnica che equivale al richiamo delle origini.

Di quel lontano 86-74, in casa giallonera, è rimasto di fatto soltanto il capitano Alexander Simoncelli, 18 e 9 assist a referto quella sera da regista puro e quindi mai deputato a sfidare il curioso dirimpettaio in uno contro uno. A parte le coincidenze e i corsi-ricorsi storici, l’ostacolo all’esordio in categoria presenta le ovvie incognite della novità. Saliti dalla C Gold in B Interregionale, i friulani del confermato coach Massimiliano Milli in estate hanno tenuto il mezzo lungo di backup Alessandro Michelini e puntano molto, oltre che sulla combo-guard Simone Tonut, cugino (di Stefano) e nipote (di Alberto) d’arte, sulla coppia di lunghi Aco Mandic (39 anni, altro ex professionista)-Pierluigi Mozzi e sui piccoli parimenti confermati Giovanni Venaruzzo e Matteo Varuzza, prodotti del vivaio cittadino in quota alla scomparda Pienne. Il secondo ha un precedente diretto in Divisione Nazionale B 2014-2015 della BB14 ai tempi allenata da Alessandro Galli, quando di qua c’era già Mercante e di là (sempre nella Pienne, che non esiste più) c’era il terzetto dirigenziale-tecnico Stefano Di Prampero-Cece Ciocca-Andrea Vicenzutto che si sarebbe poi trasferito in blocco sotto le Mura Venete.

I nuovi coprono gli spot dal play all’ala piccola, panni che stanno comodi al pur non altissimo (1.90 come i partner di linea) Marco Cagnoni, classe ’94, trevigiano proveniente dal triennio a Oderzo. Il più blasonato è l’ex Fortitudo (1 Supercoppa LNP 2018) e Treviglio di scuola udinese (Pallalcesto) Marco Venuto, trentottenne con trascorsi in A1 che scende dalla B Nazionale (Bakery Piacenza), mentre completa il trio la guardia Andrea Cardazzo, fromboliere mestrino da San Donà, un 2 fatto e finito nonché cecchino preferenziale dalla lunga insieme al citato veterano. Cardazzo e Cagnoni da senior sono praticamente cresciuti insieme e si trovano a occhi chiusi. Aggregato sicuro l’Under 17 Elia Biasutti della satellite Basket Cordovado.

Quanto a Bergamo, il tecnico Gabriele Grazzini, parte dalle good vibrations ricavate dal successo da diesel e ad alta intensità contro la Gardonese nell’ultimo test prestagionale. La defezione a priori sabato scorso di Jacopo Mercante, reduce da un infortunio alla mano e alla ricerca della forma partita senza averne potute disputare da tre settimane, e quelle in corso d’opera dei lunghi Alessandro Gianoli e Samuel Sackey hanno indotto il coach a provare una rotazione necessariamente dalla statura più contenuta ma al contempo più agile e corsaiola, in grado di attaccare il ferro anche coi piccoli. Il “decimo” preferenziale del gruppo dovrebbe essere il 2005 di 1,90 Tommaso Bellarosa, prodotto Excelsior dalla testa ai piedi, che deve però smaltire le tossine di un fastidioso virus intestinale insieme a Piccinni, mentre Ferdi Bedini spazierà tendenzialmente fra tre posizioni e la coppia di play-guardie veloci Enzo Gallizzi-William Clementi, della banda dei tre mancini insieme allo stesso Gianoli, ha sempre alle spalle la saggezza e l’esperienza da chioccia del secondo giocatore più anziano sul parquet, il summenzionato veronese Simoncelli (’86).

Le difficoltà numeriche nelle sessioni sul parquet tra Italcementi e PalaBorgo hanno comunque aperto la via alla sperimentazione di situazioni di 3 contro 3 e 4 contro 4 coi necessari adeguamenti nelle due metà campo. Il dinamismo bidimensionale di Leonardo Manto, giocatore interno e insieme da campo aperto, e il tiro di Matteo Neri, il bergamasco-senese preso per il reparto ali, si aggiungono all’esperienza da cavallo di ritorno di Mercante, mentre nel backcourt potrebbe toccare al 2006 Mattia Cereda il minutaggio più sostanzioso. Gli avversari della Horm Italia, innesti di basketmercato estivi a parte, hanno meccanismi già oliati e un’identità ben definita. Oltre a un festante centinaio di tifosi al seguito, per una cornice di pubblico delle grande occasioni. Le caratteristiche di Farina, citato in premessa, sembrano deporre a favore di un utilizzo a specchio dei quattro piccoli. Ma a Bergamo la formazione si decide a mezzora dalla palla a due: tempo al tempo.

Bergamo, Centro Sportivo Italcementi, domenica 1° ottobre 2023

1a giornata Serie B Interregionale, girone D (Conference Nord-Est)

Bergamo Basket 2014 – Horm Italia Pordenone – ore 18